Internet ci ha cambiato la vita. Ci ha permesso di fare shopping comodamente da casa, di ordinare cibo a domicilio quando non abbiamo voglia di cucinare. Ci ha permesso di essere aggiornati in tempo reale su tutto quello che succede nel mondo, di rimanere in contato con persone molto lontane da noi, riducendo di fatto le distanze. E poi ancora ha ampliato l’offerta lavorativa, ci ha concesso di sentire sempre vicine le persone che amiamo, di muoverci con sicurezza nelle diverse città del mondo, facendo a meno di ingombranti cartine. Insomma, ci ha facilitato la vita, rendendo tutto più semplice e veloce. Ma è vero anche che l’essere sempre connessi ci ha resi, paradossalmente più soli, chiusi nelle nostre case, lontani dalla vita vera. Tanto che in Italia per ricordare l’importanza di mantenere il contatto con ciò che più conta davvero, ovvero la realtà, è stato istituito lo Sconnessi Day.
Sconnessi Day
“Lo Sconnessi Day è un invito, almeno per un’ora al giorno, tutti i giorni, dalle 20.30 alle 21.30, a spegnere il cellulare. Un orario, non a caso, che coincide con quello della cena, in cui dovremmo riunirci a tavola coi nostri cari, recuperando un dialogo troppo spesso interrotto. Se va bene quindi spegnere il cellulare per disintossicarsi dalla rete, è ancor più importante tornare a comunicare al di là dello schermo. Solo così torneremo ad essere veramente noi stessi”, si legge sul sito ufficiale. Dunque, lo Sconnessi Day, che quest’anno si celebra il 22 febbraio, vuole essere un modo per ridurre il sovraccarico digitale, incoraggiare le persone a riallacciare i rapporti con la realtà quotidiana e richiamare l’attenzione sul crescente sviluppo di patologie come la “nomofobia”, la paura di rimanere disconnessi.
Se il vero problema oggi non fosse solo l’essere sempre connessi
Ma se il vero problema oggi non fosse solo l’essere sempre connessi, ma il modo in cui lo siamo e i comportamenti che ne derivano nell’uso dei nostri dispositivi? Per affrontare questo problema, Equinix, azienda leader nell’infrastruttura digitale globale, ha collaborato con Sarah Reynolds, fondatrice di Organised Chaos, un’azienda che aiuta le persone a liberare la propria vita quotidiana, sia fisicamente che virtualmente, producendo un decalogo di 10 azioni che possiamo intraprendere per migliorare il nostro benessere digitale.
Il decluttering digitale: 10 passi per il nostro benessere mentale
Molti di noi tendono ad accumulare decine, se non centinaia, di migliaia di foto, e-mail e documenti che non verranno mai più consultati, generando un disordine digitale che può indurre ansia e stress al pari del caos fisico di una casa. Inoltre, ogni dato archiviato ha una presenza fisica nei data center, che consumano energia e risorse per mantenerli attivi.
Secondo Reynolds, la soluzione è molto semplice: “Così come riordiniamo i nostri spazi fisici, dobbiamo fare lo stesso con i nostri dispositivi. Eliminare il superfluo aiuta la nostra mente a sentirsi più libera e concentrata”.
Sconnessi Day: dieci consigli pratici
Per raggiungere questo obiettivo, Reynolds ha ideato, in collaborazione con Equinix, 10 consigli pratici per garantire un efficace decluttering digitale.
1. Definire un piano di pulizia: creare una lista di tutto ciò che si desidera ripulire, dalle e-mail alle foto, ai documenti e alle applicazioni, e iniziare ad affrontare un’area alla volta.
2. Razionalizzare la galleria fotografica: organizzare le immagini in cartelle, eliminare i duplicati e stampare i ricordi più preziosi.
3. Puntare a “Inbox Zero”: cancellando le newsletter inutili, utilizzando cartelle per organizzare le e-mail e creando una routine quotidiana di gestione della posta.
4. Riordinare desktop e file: evitando il caos sullo schermo, utilizzando cartelle e nomi chiari per ogni documento.
5. Fare chiarezza nei propri driver e dispositivi di archiviazione: rivedere regolarmente le applicazioni di archiviazione, evitare l’accumulo e la duplicazione.
6. Organizzare le applicazioni: eliminare quelle inutilizzate e organizzarle in cartelle per ridurre lo scorrimento dello schermo.
7. Gestire la clipboard: controllando le app e rimuovendo tutto ciò che non è più rilevante.
8. Limitare le notifiche: disattivandole quando stiamo lavorando intensamente a un progetto o limitandole a quelle essenziali.
9. Semplificare i propri dispositivi: esaminandoli regolarmente alla ricerca di file, strumenti e software inutilizzati, ma anche valutando se tutti i dispositivi che abbiamo sono davvero necessari.
10. Mantenere la costanza: continuare a praticare il decluttering e farlo diventare un’abitudine.
P.P.
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